2 giugno International Sex Workers’ Day

Questa ricorrenza è dedicata alla difesa dei diritti civili e lavorativi delle persone che svolgono lavoro sessuale. L’obiettivo principale è promuovere condizioni lavorative dignitose, l’autodeterminazione e la lotta contro lo stigma e le discriminazioni. 
L’origine storica
La giornata commemora la storica rivolta del 2 giugno 1975, quando oltre 100 sex worker occuparono la chiesa di Saint-Nizier a Lione, in Francia. La protesta nacque per denunciare le continue violenze, le discriminazioni istituzionali e le pesanti sanzioni della polizia che costringevano le lavoratrici a operare in clandestinità e senza sicurezza. Quell’atto di coraggio diede il via al movimento globale per i diritti del sex work. 

 

Oggi la giornata viene utilizzata per portare avanti diverse richieste:

  • Decriminalizzazione: Abrogazione delle leggi che puniscono o marginalizzano chi offre servizi sessuali.
  • Diritti sul lavoro: Accesso a tutele sindacali, previdenziali e coperture sanitarie analoghe a quelle di qualsiasi altra professione.
  • Sicurezza: Protezione legale contro le violenze e lo sfruttamento.
  • Contrasto allo stigma: Campagne di sensibilizzazione per decostruire i pregiudizi sociali legati al lavoro sessuale. 

Troppo spesso il lavoro sessuale viene raccontato attraverso stereotipi che rappresentano chi lo svolge solo come vittima, criminale o persona “immorale”. Questa narrazione cancella la complessità delle esperienze, delle scelte, dei bisogni e delle vite reali delle persone coinvolte.

Le parole hanno conseguenze. Quando una persona viene ridotta a un’etichetta, aumenta il rischio di esclusione, violenza, sfruttamento e discriminazione. Allo stesso tempo, diventa più difficile accedere ai diritti, alla salute e ai servizi senza paura di essere giudicata.

Parliamo di Lavoro Sessuale senza Stigma!

Questo testo che riassume alcune parti della guida “Let’s talk about sex work” – a terminology statement” della global network of sex work project NSWP  evidenzia alcuni di questi termini appropriati e spiega perché certe espressioni obsolete e offensive dovrebbero essere evitate.
Adottare una terminologia inclusiva e rispettosa, che rifletta i diritti umani e eviti giudizi morali, può contribuire significativamente a ridurre lo stigma e la discriminazione, combattendo la criminalizzazione e la marginalizzazione də lavoratorə del sesso e prevenendo cosi forme di violenza e sfruttamento.

Rispetto mira a promuovere una cultura del rispetto e della responsabilità nel campo del lavoro sessuale per prevenire e contrastare forme di violenza e sfruttamento.

Insieme alle professioniste del settore, abbiamo riflettuto sul significato profondo del rispetto nel lavoro, da qui è nato il seguente video e la campagna “agentleman” di sensibilizzazione rivolta ai clienti con l’obiettivo di promuovere l’adozione di comportamenti rispettosi verso le lavoratrici e i lavoratori del sesso.

Questa campagna ha portato alla realizzazione di  un piccolo gadget e ad una pagina web agentleman.ch rivolta ai clienti. 

Campagna di sensibilizzazione rivolta ai clienti: